Sarà una serie veramente bella ed appassionante, la prima gara va agli ospiti, dopo un nono inning veramente pericoloso per le coronarie dei presenti. Quella della domenica mattina invece la squadra di casa la vince di prepotenza e senza lasciare troppo spazio alle mazze avversarie.
Gara 1 è stata veramente bella ed emozionante, le due squadre si sono eguagliate fino all’ultimo. Per l’Arezzo è scesa in campo la formazione tipo, sul monte il suo mancino terribile, Casalini, dietro il piatto di casa Patrone, in prima Cappuccini, in seconda Fabbrini, in terza Guillermo ed interbase Bindi. I 3 esterni da sinistra a destra, Weidner, Mattioli e Ciuppani. La gara è andata subito ad accendersi con il primo punto segnato dal Senago con il suo velocissimo primo in battuta, ma il vantaggio è durato giusto pochi minuti per il Banca Etruria team ha subito pareggiato con Bindi, arrivato in prima su un singolo a sinistra e spinto successivamente a casa da un singolo a destra dell’inossidabile Petruzzelli. La situazione rimane invariata fino alla sesta ripresa, infatti fino a quel momento nessuna delle 2 squadre è riuscita a segnare nemmeno un punto, ma al sesto si rompe di nuovo la parità, perché l’Arezzo segna il punto del momentaneo vantaggio con Weidner, autore di uno splendido triplo sulla destra e poi portato a casa dalla valida di Ciuppani sempre a destra. Il vantaggio anche in questo caso dura poco, perché il Senago pareggia la ripresa successiva sempre con il primo del line-up. Ma la vera catastrofe succede nella ripresa successiva, dove le squadre si presentano con il punteggio in parità sul 2 a 2. Il Senago sfoga il suo attacco e segna ben 4 punti, che si rileveranno mortali per l’Arezzo. 3 dei 4 punti segnati in questa ripresa sono opera del più temibile battitore avversario, il terza base Wong, che con 2 uomini in base picchia la palla in fuori campo. Con il colpo ricevuto l’Arezzo non riesce a realizzare subito la terza eliminazione ed incassa anche il quarto punto. L’ultimo attacco è della squadra di casa, che parte bene con un lungo fuoricampo di Ciuppani da un punto, ma poi i successivi 3 battitori non riescono nemmeno a toccare la prima. La partita finisce cosi, 6 a 3.
Gara 2 parte su un'altra strada per l’Arezzo segna un punto nella primae uno nella seconda ripresa, poi il Senago dimezza la distanza alla quarta, ma la squadra di casa si rifà subito segnandone 2 grazie a un doppio di Mattioli e uno di Patrone. Il team Banca Etruria non si ferma e grazie Weidner che sigla un homer da un punto continua ad allungare sulla rivale. La ripresa più movimentata è la sesta dove vengono segnati 5 punti, 2 del Senago e 3 dell’Arezzo. Quelli della squadra ospite vengono segnati in collaborazione con la difesa aretina che concede 2 basi e un errore che poteva chiudere la ripresa.Anche l’Arezzo li segna con un paio di aiuti (una base e un WP), ma anche con tre sonanti valide, 2 singoli Patrone, Bindi e un doppio di Petruzzelli. Al settimo il divario aumenta con il punto di Cappuccini grazie al black-out difensivo avversario, mentre nell’ottavo si Senago si rifà sotto segnando 2 punti, ma al nono non riesce a segnare più di un punto, grazie al suo formidabile corridore (Milani). Con il punteggio 6 a 9 si conclude gara 2, che riporta in parità la serie per l’accesso alla serie A2.
Le prossime gare si svolgeranno nel campo avversario di Senago: sabato pomeriggio gara 3, domenica mattina gara 4 e se servirà, domenica pomeriggio gara 5. Nonostante la distanza chiediamo uno sforzo a tutti i nostri supporter, per venire a sostenere la squadra in queste difficili giornate.
Gli esperti del settore possono trovare allegate le 2 gare con le classificazioni fatte dalla nostra fedelissima Manola Capanni.
L’Arezzo vince le due gare casalinghe con il Montefiascone, ma senza emozionare. Sia gara 1 che gara 2 non fanno trasparire molta voglia di giocare da entrambi le partie la sciano decidere al fato la sorte delle 2 partite.
Un Montefiascone decimato e spento, dopo le vacanze estive, mette subito in difficoltà la grande corazzata aretina, che accusa nella prima ripresa ben 3 punti, senza capire dove è il campo. Nella seconda ripresa c’è uno sbadiglio dalla panchina e Guillermo segna un punto, accorciando le distanze. Ma è al terzo che il team Banca Etruria si alza dal letto e segna 3 punti per il provvisorio vantaggio. Poi tutti tornano a sotto le coperte e nel secondo terzo di gara scorre veloce senza che nessuno segni un punto. Al settimo c’è un nuovo risveglio e il Montefiascone ne approfitta passando in vantaggio, segnando 2 punti, ma nella stessa ripresa l’Arezzo ne segna uno senza troppa fatica e riporta la partita in parità. L’inning successivo sembra quello definitivo, la squadra ospite segna un punto e quella di casa ben 3 con fuori campo di Ciuppani, scavando un distacco che faceva pensare alla vittoria, ma nella ripresa successiva il Montefiascone rompe le uova nel paniere all’Arezzo e segna 2 punti per la nuova situazione di parità. Così il team Banca Etruria si trova costretta a segnare un punto per la vittoria e lo fa su un profondo triplo di Weidner che porta a casa Fabbrini segnando il punto del 9 a 8.
Gara 2 è tutta un'altra partita, ma l’agonismo vero è ancora al mare. L’Arezzo parte subito benissimo e tenta di ammazzare la partita, dalla prima ripresa. Il Banca Etruria team segna 4 e 2 punti nelle prime due riprese e lascia a 0 gli ospiti, ma poi ci sono 2 riprese di buio dove il punteggio rimane invariato fino alla quinta ripresa, dove il vantaggio aumenta di ben 5 punti e l’Arezzo si porta sull’ 11 a 0. La partita sembra finita qui, ma nella ripresa successiva il Montefiascone accorcia le distanze con 3 punti e rompe il perfect game di Casalini, che fino alla ripresa successiva era stato perfetto. Nel settimo inning è ancora il Montefiascone a ridurre le distanze con un parziale di 2 a 1 nella ripresa e di 1 a 0 in quella successiva. Arrivati al nono il punteggio è di 6 a 12 e dopo un punto incassato dalla difesa aretina si chiude definitivamente anche la seconda partita.
Si chiude una domenica sonnolenta che ha disturbato le ferie estive e che non poteva più regalare niente alla classifica generale. Dopo un fine settimana di riposo l’Arezzo incontrerà la storica rivale Fiorentina, con la quale ha diviso la testa del campionato, speriamo che questa partita tra le 2 prima della classifica regali più emozioni e più stimoli in vista dei tanto attesi play off.
Dopo la pausa di agosto si riprendono tutte le attività e vogliamo far ripartire anche la nostra cronaca domenicale. Era stata interrotta, oltre che per motivi di impegni dell’interessato, anche per una forma di superstizione che colpisce i giocatori di baseball. Come avevano notato i soliti rompiscatole, si era fermata proprio alla trasferta di Viterbo, infatti dopo quelle 2 sconfitte la squadra non ha più rilasciato dichiarazioni, solo il direttore sportivo e il presidente si sono concessi alle interviste di rito televisive. Le domeniche successive sono tornate felici e delle 7 gare successive prima della pausa, l’Arezzo ha potuto gioire per 6 volte. L’ultima domenica, il 3 agosto, la gioia è stata più grande perché ci ha dato la certezza matematica dei play off, infatti con le 2 vittorie romane, la squadra sponsorizzata da Banca Etruria, si è assicurata un cospicuo vantaggio di 6 partite e mezzo dalla terza, proprio quel Viterbo che l’aveva affondata un mese prima. Adesso con 4 partite da disputare prima della fine del campionato, la squadra si prepara ai play offed ha già iniziato riprendendo la sua marcia contro una forte selezione del New Jersey. La partita disputata questa domenica ci ha permesso di rimetterci in moto, la gara singola si è svolta in un bel climae il campo ha regalato al pubblico un bella partita, dove nessuno a sbagliato, ma le mazze americane si sono fatte sentire di più di quelle aretine, siglando una vittoria meritata per la selezione americana. Da questo incontro il manager a caldo ha rilasciato alcune dichiarazioni fiduciose per il proseguo della stagione e per il prossimo anno. Infatti secondo Cavallini, visto il comportamento della squadra durante l’amichevole, questa squadra si comporterà bene anche in categorie superiori. Questa affermazione è sicuramente un buon auspicio per il futuro, ma prima di tutto l’Arezzo dovrà passare sopra l’ostacolo Senago.
Dopo l’affondo della Fiorentina su Viterbo, il team Banca Etruria non si fa sfuggire l’occasione e batte 2 volte uno spento Messina. In questa domenica aumenta il divario tra le prime 2 e il resto della classifica.
Sotto un sole tipicamente estivo alle 10 in punto parte la prima gara, ma il clima sonnolento la fa da padrone per le prime 3 riprese. Un inizio cosi lento fa pensare ad un incontro destinato a continuare in parità, ma al quarto inning cambia tutto e l’Arezzo segna 2 punti spezzando la parità che c’era fino a quel momento. Questi 2 punti entrano dando spolvero delle bocche da fuoco in maglia bianca perché con 3 doppi alla rete entra con una passeggiata Bindi e Patrone, il secondo spinto dalla bella battuta di Cappuccini. La ripresa successiva aumenta molto il divario e l’Arezzo segna ben 4 punti tutti a suon di valide pesantissime. Ma non finisce qui perché al sesto c’è l’affondo definitivo di 5 punti, che portano l’Arezzo in manifesta, ma a rompere le uova nel paniere arriva un Messina che fino quel momento era in letargo e segna 2 punti la giovanissimo lanciatore aretino che ha rilevato un ottimo Cappuccini. La squadra aiuta bene Tiberi e dopo la difesa segna il punto che mancava alla manifesta, grazie all’ennesima valida di Bindi che realizza un 4/5 con 2 doppi e un home-run da 3 punti nella sesta ripresa.
Gara due inizia presto e la partita si accende subito. Un Messina carico di voglia di recuperare parte subito bene e segna ben 3 punti, grazie anche a 2 errori difensivi aretini. Ma la fuga siciliana dura poco, perché subito nella prima ripresa accorcia le distante con 2 punti segnati da Ciuppani e Bindi. La seconda ripresa è di stallo e il punteggio rimane invariato, ma alla ripresa successiva l’Arezzo uccide la partita perché dopo non aver concesso nemmeno un punto in difesa, nell’attacco ha dilagato segnando 7 punti. La partita finisce praticamente li, il Banca Etruria team segna altri 2 punti alla sesta ripresa, così da consolidare il punteggio della gara. Il Messina tenta una rimonta alla ripresa successiva, ma segna un solo punto e li finisce la partita, perché all’ottavo e al nono Casalini chiude la porta agli avversari e dopo 9 riprese è ancora lui il vincente, come nelle moltissime partite lanciate in questo campionato.
Con queste due vittorie l’Arezzo si porta a 5 partite di distanza dal Viterbo, suo prossimo avversario.
Dopo la settimana di riposo il campionato riprende con la sfida che aveva lo aveva aperto ad aprile. Ma stavolta il Massa ospita l’Arezzo sotto un caldo veramente infernale, in un diamante a 2 passi dal mare.
La prima partita è iniziata alle undici sotto un sole veramente cocente e subito il team Banca Etruria ha fatto valere la sua forza in campo. La formazione della squadra aretina era delle più collaudate con la batteria Cappuccini – Patrone ad arginare le mazze avversarie. La partita non ha riservato molte emozioni, visto che l’Arezzo ha subito preso il largo grazie ad un ottimo line-up, nel quale ha brillato Marinelli con un ottimo 3 su 4 e battendo a casa numerosi punti. La difesa ha ermeticamente chiuso ogni passaggio e grazie anche al rilievo Weidner non ha permesso alla squadra di casa di segnare alcun punto. Il punteggio finale è stato di 13 a 0.
La seconda partito ha visto l’arrivo di alcuni rinforzi per il Massa e una partita più combattuta rispetto alla prima, ma senza mettere in dubbio la forza della squadra aretina. Nelle prima riprese si è verificata una situazione di quasi partità, grazie hai 2 lanciatori, Weidner per il team Banca Etruria e Delmecio per il Massa. I 2 lanciatori partenti sono rimasti sul monte fino a 2 episodi che hanno condizionato la partita, il primo è stato l’infortunio di Weidner, durante uno scontro in un arrivo in prima, sostituito poi da Petruzzelli. Il secondo è stato il cambio sul monte del Massa, quando Delmecio, dopo ripetute valide, ha subito un lunghissimo fuori campo ad opera di Guillermo. Con questi 2 cambi la partita ha voltato definitivamente a favore dell’Arezzo che ha chiuso tutte le possibili rimonte avversarie, grazie anche ad una splendida presa in tuffo di Fois, che ha chiuso le speranze della squadra di casa. La partita si è conclusa con il punteggio di 8 a 2.
Due partite nelle quali la supremazia dell’Arezzo non è mai stata messa in dubbio , ma che ritorna a casa con il grave infortunio di Weidner. Il giocatore avrà il braccio ingessato per una ventina di giorni, più altre 2 o 3 settimane per la riabilitazione e quindi tornerà operativo sono nella fase finale, alla ripresa del campionato ad agosto. Tutta la società gli fa i migliori auguri ed un veloce ritorno sul diamante di casa. Inoltre dobbiamo annotare anche l’infortunio di Manuguerra che dovrà rimanere fuori per più di un mese, ma sicuri che tornerà prima della sosta.
Una domenica da dimenticare per tutto il club BSC Arezzo. Dopo la notizia della doppia sconfitta a Lucca delle nostre ragazze, arriva anche quella delle baseball. Due partite con una Fiorentina che non ha lasciato respiro, ma ha battuto anche l’impossibile.
Le due partite hanno avuto molti punti in comune. Nella prima, come nella seconda, fino alla sesta ripresa le due squadre si trovavano in una situazione di quasi parità, divise da un solo punto. Nella prima il parziale era di 2 a 1 per la Fiorentina e invece nella seconda era di 4 a 2 per l’Arezzo. Ma perché poi al nono hanno avuto entrambe lo stesso esito?
Perché in entrambi gli scontri la partita è cambiata alla sesta ripresa. In questa ripresa c’è sempre stato un cambiamento sostanziale del punteggio, dove la Fiorentina ha messo a segno un affondo micidiale, cambiando, sostanzialmente, il punteggio nel cartellone. Anche all’ottavo di entrambi i match ha potuto realizzare un big-inning da 4 punti che ha chiuso le porte definitivamente.
In entrambe le partite le Fiorentina si è comportata nello stesso modo, affondando in queste 2 riprese, ma il differente è punteggio è nato dalla diversa reazione aretina. Dove nella prima partita si era arresa, producendo ben pochi punti, nella seconda ha combattuto e ha dato del filo da torcere fino al nono.
Il risultato non influenza gli obbiettivi in casa giallo arancio, ma lascia un grosso punto di riflessione per il proseguo del campionato.
Con lo stesso 9 a 4 della prima partita l’Arezzo batte il Montefiacone anche la seconda e rimane in testa alla classifica. Una domenica non esaltante, ma sicuramente preziosa per la classifica, porta l’Arezzo alla domenica successiva.
La domenica non regala grosse e mozioni e dopo la doppia vittoria della Fiorentina sul Padule, l’Arezzo non fa da meno e si impone 2 volte sul Montefiascone, vittima anche di 2 squalifiche pesanti.
Gara 1
Il team Banca Etruria, non vuole sottovalutare la sua avversaria e scende in campo con la formazione tipo e soprattutto sul monte lo stratosferico Casalini della domenica passata. La partita non inizia molto bene e l’Arezzo si trova subito in svantaggio alla prima ripresa con il punto dell’ex Capperucci. Questo momentaneo svantaggio non crea problemi alla team aretino, anche se nella ripresa successiva ne incassa altri 2. Nonostante gli sforzi alla terza ripresa il punteggio era di, 3 a 4 per i padroni di casa. Per cercare di dare una scossa alla squadra, il manager ha cambiato le carte sul monte e al posto di Casalini, in questa domenica non irresistibile, è salito Manuguerra. Con questo cambio il team sponsorizzato Banca Etruria ha addormentato definitivamente le mazze avversarie, perché dalla quarta ripresa in poi nessun punto è stato segnato alla difesa aretina. Questo ha permesso prima, un pareggio al quarto e poi un sorpasso al quinto. Da questo momento in poi la partita non è più sfuggita di mano alla squadra capolista, che prima si è presa un inning di assestamento con il punteggio parziale di 5 a 4, poi al settimo ha compiuto l’affondo definitivo segnando ben 4 punti e chiudendo la partita. Le 2 riprese finali non hanno riservato nessun punto, facendo capire la resa del Montefiascone.
La partita non è stata molto emozionate, ma ci ha fornito una buona prova del lanciatore Manuguerra. Il closer grossetano, non viene utilizzato molto spesso ma quando entra in campo ha sempre apportato il suo contributo alla squadra ed in questa partita ha potuto dimostrare a pieno tutto il suo potenziale. L’attacco ha sempre fatto avere il suo aiuto alla squadra, da notare particolarmente la buona prova di Diaz che ha realizzato un 2 su 4 con una validaed un lungo doppio.
Gara 2
La seconda partita l’Arezzo la inizia con un altro piglio e va subito prepotentemente in vantaggio. Alla seconda ripresa, si registra un parziale di 5 a 1. Poi per 2 riprese si spegne tutto, fino ad arrivare alla quinta dove il Montefiascone segna un punto e il manager Cavallini, Durante una visita, toglie il partente Petruzzelli, che fino a quel momento aveva condotto un ottima gara e fa salire il rilievo Cappuccini. Nella ripresa successiva il nuovo lanciatore non rimane indenne dalle mazze avversarie e incassa 2 punti ed un accenno di rimonta, ma si esaurisce tutto li perché all’ottava ripresa il team Banca Etruria chiude la partita segnando ben 4 punti e ipoteca il risultato finale.
In questa partita non esaltante per i lanciatori che hanno avuto grossi problemi nell’adattarsi al monte avversario, l’attacco ha dato un grosso contributo, soprattutto un caldissimo Bindi che ha fatto segnare un grande 4 su 4 con 2 doppi. In molti hanno affrontato bene il box di battuta, come Mattioli autore di un ottimo 3 su 5 e un sorprendete Marinelli che nel finale di gara si è sbloccato con un profondissimo doppio e una valida, che hanno aiutato la squadra a segnare i 4 punti che hanno chiuso l’incontro.
La prova di questa domenica ha soddisfatto tutti e ha permesso un ottimo ricambio sul monte per un miglior avvicinamento alla sfida successiva. Che sarà in casa contro la Fiorentina.
Questa ultima giornata del girone di andata ci ha riservato lo scontro fra titani, le due formazioni che si trovano in testa alla classifica, daranno sicuramente vita ad 2 grandi incontri e se ci fosse un nulla di fatto con una partita vinta a testa penso che nessuno rimarrà deluso.
La Roma rispetta le aspettative, l’Arezzo invece, nella prima non riesce a chiudere la partita fino al nono e la seconda si trasforma e da spettacolo con una manifesta all’ottavo, grazie a 2 home-run e un no-hit del suo lanciatore.
GARA 1
L’Arezzo scende in campo già sicuro della vittoria e con una formazione rimaneggiata, ma i romani vendono cara la pelle e addirittura alla seconda ripresa l’Arezzo insegue. E’ proprio una partita paradossale, la prima della classifica, messa in difficoltà dall’ultima, nemmeno nei peggiori incubi del presidente Casalini si era mai materializzato uno scenario simile. Nella prima ripresa il team di Banca Etruria chiude la ripresa rompendo subito la parità e portando un punto a casa segnato da Ciuppani. Ma la seconda ripresa, la Roma, ha fatto gli unici 2 punti della domenica, quindi l’Arezzo si è trovato in svantaggio. Prontamente ha recuperato senza troppa convinzione ed è arrivato un solo punto per il pareggio momentaneo, lasciando anche le basi piene. La terza ripresa ci regala solo un punto di Petruzzelli, con un gran doppio di Guillermo, che porta la squadra di casa in vantaggio. Le successive riprese non raccontano altro che la noiae l’incapacità di affondo dell’Arezzo che rimane fino all’ottavo sul 3 a 2, poi nel suo ottavo attacco riesce a portare a casa altri 2 punti che danno sicurezza e tranquillità, con Mattioli e Diaz, autori di un triplo e un doppio, molto profondi. La nona ripresa si chiude con un po’ di affanno, ma il solito Petruzzelli toglie le castagne dal fuoco e chiude con lo strike-out numero 12 della sua partita. Il match si chiude con un 5 a 2 veramente brutto.
Partita veramente incolore dell’Arezzo che non decolla e lascia spazio alla Roma, il solito Petruzzelli, prova a fare tutto da solo, con 12 eliminazioni al piatto, aiutato anche dalla solita saracinesca difensiva. L’attacco ha molto da rimproverarsi, perché produce solo 5 valide in tutta la partita, ma viene aiutato da 6 basi per ball e un colpito.
Alla fine il tecnico confessa la delusione per l’andamento, ma rassicura di non aver mai temuto la sconfitta, però spronando i suoi a far valere la loro supremazia in campo.
Gara 2
Sembra tutta un'altra squadra quella che entra in campo nella seconda partita. Il primo inning si chiude come nella prima, con il parziale di 1 a 0 per l’Arezzo, ma il proseguo è nettamente differente. La macchina sale di giri e alla seconda ripresa ne fa 2, portando a casa Cappuccini e il neo rientro Patrone e chiudendo la ripresa a basi piene. La terza è magra, ma un punto entra grazie al primo fuori campo della stagione di Guillermo, che spara la palla a oltre 100 metri. La quarta ripresa serve da brek, perché al quinto ne arrivano 3, grazie a Mattioli, Diaz e Donati, tutti portati a casa, dallo splendido doppio di Ciuppani. Nella sesta c’è un nulla di fatto, si chiude in parità, ma il totale è già ampio e rimane sul 7 a 0, che nel settimo viene ancora aumentato del un punto di Diaz, autore di un lungo doppio al centro. L’ottava ed ultima ripresa si chiude con il botto, Marmorini arriva salvo in prima con la sua prima valida in una competizione ufficiale, poi Cappuccini, che fino a quel momento era stato un po’ deludente, ha sparato la palla oltre la recinzione di sinistra, siglando così il decimo punto della manifesta.
Una partita perfetta, questa è stata lanciata da nostro lanciatore Casalini. Nella descrizione della partita non viene menzionata la Roma perché riesce ad arrivare 4 volte in prima e poi finisce tutto li. Casalini compie una NO-HIT, infatti nessun battitore romane è riuscito a fare una valida al nostro aretino terribile. Il lanciatore del team Banca Etruria ha consesso una base e un lancio pazzo sul terzo strike, per il resto c’è stato il suo domino assoluto, con ben 14 strike-out.
Una partita senza discussioni e senza rimproveri per nessuno, l’Arezzo ha messo in campo tutto il suo talento, cosa che non aveva fatto nella prima, annullando così gli avversarie proiettandosi verso il prossimo incontro senza preoccupazioni. In questa partita si segnala il perfetto Casalini sul monte e il risveglio delle mazze con 2 homer e una pioggia di doppi.
Quello che attende il team Banca Etruria sono 2 settimane decisive per il campionato, infatti si dovrà scontrare, prima contro un ottimo Montefiascone, che in casa è sempre più temibile e poi dovrà ospitare la Fiorentina per il big match tra le prime due della categoria.
Un'altra doppietta che espugna la Sicilia per la seconda volta e conferma l’Arezzo in testa alla classifica.
Sono bastate poche ore per 2 vittorie che danno consapevolezza e confermano il potenziale del team Banca Etruria, la prima 6 a 0 e la seconda per netta manifesta al settimo, stendono il Catania e riportano la squadra a casa con più serenità.
La prima partita è iniziata verso le 14.30 sotto un vento fortissimo, che ha continuato a fischiare per tutta la giornata. Il match non è mai decollato, ma il Catania non ha mai impensierito seriamente l’Arezzo che lentamente ha segnato 6 in 9 riprese senza colpi di scena e mantenendo a zero gli avversari grazie alla miglior difesa del campionato. Il vero protagonista della partita è stato il forte vento che ha creato molti problemi alle due difese su tutte le palle al volo, alcune sono state spostate di più di 10 metri fermandole praticamente mentre erano in volo. Il team Banca Etruria ha messo in campo la sua formazione tipo con una batteria di spessore. Sul monte di lancio Cappuccini (ha lanciato tutte le 9 riprese), dietro il piatto Ciuppani, in prima Marinelli, in seconda Fabbrini, in terza Guillermo e interbase Bindi, mentre la linea degli esterni era composta da Weidner, Mattioli e Petruzzelli. La formazione non è variata per tutta la partita e in difesa non ha concesso praticamente niente, mentre in attacco ha effettuto alcune valide ma non molte, forse per merito del lanciatore avversario che ha saputo ben gestire i suoi effetti e l’area distrike arbitrale, davvero insolita e variabile.
Per questa partita la squadra è rimasta soddisfatta della vittoria ottenuta senza troppa fatica e senza aver tirato fuori giocate particolari, la chiusura della partita è avvenuta al nono con un doppio gioco difensivo di Bindi.
Grazie alla collaborazione della società ospitante e degli arbitri si è potuto anticipare la seconda partita, così da permetterci un più comodo rientro a casa dalla lunga trasferta. Però ancora a farla da padrone è stato il vento che nonostante una diminuzione di intensità ha continuato a spazzare il campo insistentemente.
Questa partita ha avuto tutta un'altra dinamica, perché si è accesa subito alla prima ripresa, quando l’Arezzo ha segnato 3 punti con un lungo doppio di Bindi, ma la reazione catanese non si è fatta attendere ed ha accorciato le distanze segnando un punto e portandosi sul 3 a 1. Questo è stato l’unico punto della partita segnato dal Catania, infatti nelle 6 riprese successive i battitori catanesi non hanno potuto niente contro uno stratosferico Casalini che ha dominato tutta la partita, così da prolungare la sua imbattibilità. Oltre al già citato Casilini, la formazione era composta con lo stesso diamante della prima, ma con agli esterni Cappuccini, Mattioli e Diaz. Dopo alcune riprese, dove la partita sembrava in standby, al quinto l’Arezzo l’ha praticamente uccisa. In questa ripresa l’attacco aretino ha segnato ben 4 punti portandosi sul 7 a 1, ma il colpo di grazia è stato dato durante la difesa dello stesso inning, quando Casalini ha regalato alla sua difesa 3 strike-out consecutivi con 10 lanci. Una prova che ha spezzato definitivamente le speranze di rimonta catanesi. Le riprese successive sono state appannaggio completo dell’Arezzo, che messo a segno prima 2 e poi 4 punti che hanno sancito la manifesta superiorità con un punteggio di 13 a 1.
Nel secondo match si sono distinti, sul monte un ottimo Casalini e in Battuta un vulcanico Bindi che ha realizzato 2 tripli consecutivamente ed altre belle valide. In complesso l’allenato è contento di tutta la squadra che dato un espressione di forza in un campo difficile come quello siciliano.
Queste 2 vittorie ci confermano al comando con un ottima Fiorentina che nella domenica ha piegato, con 2 manifeste, la Roma in casa. Questo è un buon segnale visto che proprio la prossima domenica il Team Banca Etruria affronterà la Roma den diamante di via Simone Martini e cercherà le 2 vittorie per rimanete alla testa del campionato per una accoppiata che si scontrerà tra 3 domeniche den diamante di casa.
Questa domenica non ha mai messo in discussione la testa del campionato, prima la Fiorentina con il Catania, poi l’Arezzo con i Jolly Roger hanno piegato le due rivali con 2 manifeste che non lasciano scampo. Il team Banca Etruria piega per due volte i grossetani con un punteggio di 11 a 1.
La prima partita è iniziata all’insegna dell’Arezzo, la prima ripresa ha subito dato una svolta. Il nostro team ha segnato subito 3 punti con 4 valide pesantissime con un triplo di Cappuccini, portando a casa i punti con Mattioli, Bindi e Petruzzelli, autori delle altre 3 valide. Nelle tre riprese successive la partita è rimasta in stallo, nessuna delle 2 squadre è riuscita a segnare punti, fino alla quinta ripresa. Dove l’Arezzo ha segnato altri 3 punti. Sono arrivati a casa Bindi, Guillermo e Petruzzelli autori di 3 valide, aiutati da altre due valide che li hanno spinti a casa, ma c’è stato un po’ di rammarico proprio inchiusura della ripresa visto che si è chiusa con le basi piene e quindi la possibilità di segnare altri punti. Ancora un punto per il team Banca Etruria nel sesto inning, segna Guillermo dopo un gran doppio e spinto a casa dall’implacabile Petruzzelli. La macchina continua a macinare punti anche nelle due riprese successive, 2 nelle settima, con Ciuppani e Bindi, ma nell’ottava sembra ci sia un risveglio dei Jolly, perché segnano un punto, ma serve a poco. Nella stessa ripresa all’attacco aretino bastano 3 battitori per siglare la manifesta superiorità, con il doppio di Fois, il triplo di Mattioli e la battuta a destra con conseguente eliminazione di Ciuppani si conclude una partita ricca di valide targate Banca Etruria, ben 21 sfornate dalle mazze aretine in questo primo incontro.
Questa prima partita ha portato tante conferme e tanti buoni auspici. Il primo lato positivo della domenica mattina è proprio la battuta con ben 21 valide sfornate e ben 4 giocatori che in questo match hanno battuto con una media sopra a 500. Bene anche fois che disputa tutta la partita in seconda non concedendo nulla agli avversari, ma ferendoli per ben 2 volte in battuta. I lanciatori non hanno concesso praticamente nulla, prima Petruzzelli e poi il rilievo Manuguerra, hanno incassato un solo punto del finale, figlio più del rilassamento, visto il largo vantaggio, che delle valide inresistibili dei grossetani.
La seconda partita è stata una fotocopia della prima. L’Arezzo ha subito segnato 2 punti con Mattioli e Bindi, la squadra avversaria non è riuscita a contrastare il passo del team di casa che ha continuato con un altro punto di Diaz, nella ripresa successiva. Per 2 riprese non si sono segnati punti del tabellino per nessuno, ma la partita si è riaccesa nel quinto inning, quando i Jolly hanno segnato il punto della bandiera aiutati da qualche svista difensiva. Dopo questo punto si risveglia anche l’Arezzo segnandone ben 3 con Bindi, Petruzzelli e Cappuccini. La nostra squadra continua senza sosta a macinare punti e al sesto aumenta il suo bottino ancora di un punto segnato da Ciuppani, ma al settimo si conclude la partita ancora per manifesta, dopo che il team Banca Etruria segna ben 4 punti ammazzando definitivamente la partita.
Anche questa partita ha confermato l’ottima domenica del team di casa e ha permesso l’esordio sul monte di un giovane aretino. Dopo le splendide 4 riprese di Casalini, che come sempre si è confermato uno dei nostri migliori lanciatori, è salito sul monte Tiberi. Il giovane cadetto aveva già disputato alcune riprese con la prima squadra in amichevole ad inizio anno, ma adesso si è fatto valere in una vera e propria gara valida per il campionato, regalando anche alla difesa 3 eliminazioni al piatto e subendo un solo punto. Sicuramente un ottima prestazione che lo posiziona tra i grandi prospetti del futuro. Anche in questa partita ottimo l’attacco, anche se meno prolifico rispetto alla prima con solo 14 valide. Nota positiva per Donati che ha ricoperto il ruolo di seconda base, dando il cambio, come una staffetta simbolica a Fois e anche lui non è stato da meno, non concedendo nulla in difesa e battendo 2 valide.
La perla della domenica è stata rappresentata da un giocatore in particolare, Francesco Petruzzelli. Proprio il super veterano ha regalato una prova impeccabile in battuta con un 8 su 8 davvero fenomenale. La sua prova ha facilitato il compito a tutta la squadra e ha dato il segnale della sua ottima forma e che in questo gioco conta molto l’esperienza e lui ne ha da vendere. Con questa ulteriore vittoria l’Arezzo si conferma al vertice del campionato e si prepara allo scontro successivo, che sarà a Messina contro il Catania. Questa trasferta sarà molto impegnativa e non solo per la distanza ma anche per la bravura della squadra siciliana, la quale insegue il gruppo di testa con solo 4 sconfitte all’attivo di cui 2 nell’ultima domenica contro la Fiorentina. La partita contro il Catania, sarà molto importante anche per mantenere la testa del campionato e prepararsi per uno scontro al vertice, sempre più vicino.
Per il prossimo impegno dovrebbero rientrare anche Patrone, infortunatosi in allenamento alla caviglia e Weidner infortunatosi durante la partita con il padule ad una mano. La loro mancanza non si è troppo sentita in questa domenica, ma la loro presenza sarà fondamentale per gli incontri futuri.
Con l’ultimo fine settimana di gare, la classifica del nostro girone ha segnato un radicale cambiamento ed ora sono solo in due al comando con una sola sconfitta. Dopo le 8 partite disputate l’Arezzo e Fiorentina sono a braccetto sulla vetta del girone D, grazie a 2 vittorie importanti contro, il Padule per l’Arezzo e il Massa per la Fiorentina.
In un caldo veramente estivo il team Banca Etruria espugna Padule e si porta a casa 2 vittorie fondamentali per il proseguo della stagione.
Con questo scontro diretto al vertice la nostra squadra allontana una squadra molto temibile, dando una prova di forza e aiutando il risveglio definitivo dei suoi campioni, che come sempre fanno la differenza.
La prima gara si è svolta sotto una caldo inaspettato ed un cocente sole estivo, che ha messo a dura prova entrambe le squadre e gli arbitri in campo. L’inizio è dei più tranquilli, senza troppe emozioni, infatti le prime tre riprese si chiudono a zero per entrambe le squadre, ma la quarta si apre con il botto. Per l’Arezzo il primo battitore è Bindi che spedisce la palla oltre la recinzione di fondo campo, così rompendo la tregua della partita e facendo segnare il primo punto del match. La ripresa si chiude con 3 eliminazioni e anche quella successiva non regala niente all’Arezzo, ma è proprio nella quinta che il padule riesce a pareggiare i conti segnando un punto aiutato al massimo dalla nostra difesa, che ha permesso di arrivare a casa a Labardi grazie a 2 errori e una base su ball. Il sesto inning è quello decisivo, il team Banca Etruria mette a segno 2 punti che la portano in vantaggio. A casa arriva Mattioli, dopo una bella valida a destra e Ciuppani con un doppio al centro, entrambi spinti a casa dal lungo doppio sulla destra di Guillermo. Il vantaggio rimane invariato nella ripresa, ma in quella successiva il Padule accorcia le distanze e Guasti segna il secondo punto fiorentino, sempre con l’aiuto della nostra difesa che mette a segno due errori. Il punteggio rimane invariato, ma non senza emozioni, perché nell’ultima ripresa gli aretini tremano, quando si ritrovano a basi piene, ma un strike-out di Weidner, che aveva rilevato casalini per le ultime 2 riprese, ha fatto tirare un sospiro di sollievo a tutti, per questa dura e meritata vittoria.
Grandi meriti di questa vittoria sono ancora da attribuire al lanciatore Casalini che con questa partita arriva a quota 4 vinte su 4 e non ha permesso ai battitori fiorentini di diventare pericolosi. Altra nota positiva è per Ciuppani che ci ha regalato 2 doppi profondi e un'altra battuta raccolta ottimamente al volo dall’esterno centro.
La seconda gara è iniziata con un clima più mite che ha permesso subito alla squadra di casa di portarsi in vantaggio segnando 2 punti nella prima ripresa e 1 nella seconda. L’Arezzo ha cercato di replicare subito segnando però, un solo punto nella prima e rimanendo a zero nel secondo inning. La poca prolificità dell’attacco aretino è durato fino alla quarta ripresa dove con 2 punti ha raggiunto la parità riportando la partita al punto di partenza. Questa poca produzione di punti da parte dell’attacco aretino è stato bloccato fino a questo momento da un ottimo Ciappi sul monte, proprio lui, l’ex di turno in questa classica del baseball toscano, ha ridotto fino alla quarta ripresa la potenza di fuoco aretina. Con l’avvicendamento sul monte di casa l’attacco aretino ha ripreso a girare e nella ripresa successiva è subito passato in vantaggio segnando due punti pesantissimi portando a casa Weidner e Petruzzelli, grazie a una valida di Fabbrini e un lancio pazzo. Il padule non è stato capace di rispondere e quindi il team Banca Etruria ha segnato altri 3 punti nella ripresa successiva arrivando a quota 8. L’ultima emozione c’è stata nell’ottava ripresa quando l’Arezzo ha ulteriormente allungato portandosi sul 9 a 3. Con la nona ripresa non ci sono state altre emozioni qui il punteggio è rimasto invariato permettendo agli ospiti di chiudere con tranquillità il match.
In questa partita si sono distinti il super veterano Petruzzelli che ha tenuto a bada le mazze fiorentine per tutte e 9 le riprese, facendo così capire a tutti che la sua classe è ancora cristallina e la sua presenza sarà molto importante nel proseguo della stagione, sia sul monte che nel box di battuta dove a sprazzi ha regalato perle di grande baseball.Altre note positive sono per 2 aretini DOC, il primo è Marinelli che finalmente ha liberato la sua vena di battitore regalando in questa partita 2 pesanti valide e chiudendola con un sorprendente 2/3, il secondo plauso va a Mattioli che ne box di battuta si è difeso bene, regalando ci un triplo formidabile tra l’esterno sinistro e centro e concludendo il match con una spettacolare presa in tuffo che ha chiuso definitivamente le porte della rimonta per la squadra di casa.
Le uniche note negative della giornata sono state l’assenza di Patrone, per un lieve infortunio accaduto in settimana durante un allenamento e quello del terza base Guillermo che durante uno scontro di gioco alla fine della prima partita, ha riportato una brutta botta al ginocchio destro, che non gli ha permesso di essere in campo per la seconda gara. Entrambi sono stati rimpiazza bene da Marmorini e Cappuccini, il quale ha gelato il pubblico fiorentino per 2 prese veramente spettacolari ed una difficile assistenza che ha chiuso la partita.
Nel discorso conclusivo alla squadra il Presidente ha fatto i complimenti per le 2 importanti vittorie e ha consigliato a tutti di mantenere i piedi per terra, visto ancora il lungo cammino da intraprendere.
Una domenica che ha riservato tante emozioni e due risultati contrastanti che hanno lasciato un nulla di fatto e tante amarezze!
Due gare e la classifica si ricompatta in testa. La terza domenica riserva un pareggio con un ottimo Viterbo che mette in difficoltà il team Banca Etruria. E’ proprio la prima partita che fa assaporare all’Arezzo l’amara sensazione della sconfitta. È proprio nella partita della mattina che la nostra squadra fa il primo passo falso della stagione.
Il match incomincia con 2 riprese con un nulla di fatto, le due squadre non riscono a segnare il primo punto. Fino al terzo dove proprio il team Banca Etruria segna il primo punto con Mattioli, portato a casa da una valida di Weidner in posizione sette. La quarta ripresa lascia tutto invariato, ma al quinto l’Arezzo aumenta il suo vantaggio e porta il punteggio sul 3 a 0, con ancora un punto di Mattioli e uno di Bindi, entrambi spinti a casa dalla valida di Guillermo sull’esterno sinistro. La ripresa successiva il Viterbo affila le armi ed effettua il contro attacco segnando 2 punti aiutati dalla nostra difesa che ha effettuato due errori importanti, che hanno facilitato l’entrata dei 2 punti. Nella settima ripresa, entrambe le difese non concedono nulla e le squadre si trovano all’inizio dell’ottava con un punteggio di 3 a 2per la squadra di casa, ma è proprio in questa ripresa che accade l’inaspettato. Il Rams Viterbo segna ben 3 punti grazie a un gran doppio di Calandrelli, la squadra ospite si trova in vantaggio per 5 a 3. Nella ripresa e mezzo mancante l’Arezzo blocca tutti gli attacchi del Viterbo, ma non riesce a segnare nemmeno un punto in due attacchi. Il punteggio finale è quindi di 5 a 3 che sancisce la vittoria del Viterbo, lasciando l’amaro in bocca all’Arezzo per la vittoria sfumata nel finale.
La seconda partita ha tutta un’altra storia. Viene dominata dall’inizio alla fine dal team di Banca Etruria che non lascia niente al caso e chiude tutte le possibilità a Viterbo. Dopo la sorpresa della partita precedente L’Arezzo parte subito fortissimo e alla prima ripresa segna ben 4 punti con i prima 4 del line-upspinti da Bindi, Guillermo e Cappuccini che hanno effettuato della battute molto profonde. Rimane tutto invariato fino alla quarta ripresa, dove L’Arezzo allunga il passo con un altro punto segnato da Fabbrini dopo un azione concitata che disorientato la difesa viterbese. La quinta e la sesta ripresa fanno segnare ancora 2 punti, uno per inning, segnati da Patrone e Bindi con la squadra che si porta sul 7 a 0 sugli ospiti. La partita si chiude definitivamente all’ottavo quando l’Arezzo segna gli ultimi 2 punti, che la portano sul 9 a zero, ad opera di Ciuppani e Bindi.
Così il team Banca Etruria pareggia il conto della giornata grazie ad un ottimo Casalini sul monte ed un ottimo Bindi in battuta con un 3/5 molto importante.
Con queste 2 partite la classifica si compatta e oltre al team Banca Etruria, al primo posto troviamo la Fiorentina e il Padule, che sarà l’avversario della prossima settimana.
Per la seconda di campionato l’Arezzo conferma il suo passo e nella difficile trasferta siciliana riporta a casa due vittorie meritate che la lasciano in vetta alla classifica con il padule a punteggio pieno.
Nemmeno a dirlo quella di sabato è stata la trasferta più lunga del campionato e la nostra squadra l’ha affrontata con grande compattezza. La trasferta è iniziata sabato di buona mattina all’aeroporto di Firenze, dove alle 7 è decollato l’aereo alla volta di Catania, dove ci aspettava un bus per il trasporto verso la meta dello scontro.
In accordo con la società messinese la prima partita è iniziata alle 14 sotto un caldo sole e un ottimo clima, che ci ha permesso di avere un assaggio di estate dopo la settimana di pioggia che non ha facilitato la preparazione della gara. La partita si è subito accesa e la squadra messinese ha segnato subito un punto alla prima ripresa, aiutata da 2 errori difensivi, generati da due palle colpite male e quindi con una strana traiettoria e dalla inaspettata aggressività della squadra di casa, subito al primo inning. L’Arezzo non è stato da meno ed ha subito segnato 2 punti nella ripresa successiva passando in vantaggio. Il punteggio è rimasto invariato per molte riprese, disegnando una gara molto equilibrata, soprattutto sul monte, dove sia il lanciatore messinese, sia il nostro Alessandro Casalini, hanno messo in difficoltà gli attacchi delle rispettiva avversaria. Tutto è rimasto invariato fino alla sesta ripresa, dove la squadra aretina ha fatto uno scatto in avanti lasciano letteralmente sul posto il Messina e portando il punteggio sull’ 8 a 1. Questo grande inning è stato generato dal risveglio delle mazze aretine, che hanno inanellato numerose valide di fila, alcune anche di molto peso, ma anche da un calo del lanciatore partente, che è stato rilevato presto ma senza grande successo. Il primo rilievo messinese, si è trovato in una situazione di grande svantaggio e non è riuscito a chiudere la ripresa e per questo è stato rilevato lui stesso. La ripresa si è conclusa con un parziale di 7 a 0 per l’Arezzo, mettendo così un ipoteca sulla partita. Dopo questa ripresa la nostra squadra ha effettuato un cambio sul monte, dove è sceso un ottimo Casalini ed è salito il closer Manuguerra. Anche il nuovo lanciatore non concede niente agli avversari e lanciando le ultime tre riprese non incassa nemmeno un punto. Grazie alla sua solidità difensiva l’Arezzo segna altri 3 punti e chiude la partita sull’ 11a 1.
Dopo un veloce spuntino alla 7.30 si è disputata la seconda partita. L’inizio è stato subito promettente e la prima ripresa si è chiusa con un parziale di 1 a 0 per la nostra squadra. Anche l’andamento di questa partita è stato contraddistinta da alcune riprese molto intense e da altre senza punti ed emozioni.La nostra squadra ha avuto due riprese dove ha segnato 3 punti, più uno nel finale, segnando 8 punti allo scadere del nono, mentre gli avversari hanno segnato un punto a metà della partita e uno nel finale con un totale di 2 punti. Con questo totale l’Arezzo si è aggiudicato anche la seconda partita ed ha potuto affrontare il lungo viaggio di ritorno con più serenità.
In queste due partite si sono messi in luce molti dei nostri giocatori, ma sopra tutti l’ottimo Weidner che ha dato molto peso al nostro attacco, regalando valide e tripli, ma soprattutto ha fornito un ottima prestazione all’esterno sinistro da dove ha fatto partire dei veri e propri missili che hanno eliminato i corridori messinesi nel tentativo della conquista della extra base. Un altre pesante prestazione è stata fornita da Petruzzelli, il nostro super veterano ha sfornato una serie enorme di valide, il migliore della giornata. Un plauso anche a tutti i lanciatori a partire dai primi due, Casalini e Manuguerra , che hanno concesso un solo punto e della seconda Cappuccini e Weidner che ne hanno concessi solo 2.
Dopo questi rassicuranti risultati la squadra si sta preparando per la sfida successiva in casa contro un forte Viterbo, che nelle due precedenti giornate ha vinto ben 3 partite su 4. La partita non sarà facile visto anche il precedente campionato del Viterbo, al quale è sfuggito solo alla fine, la possibilità dei play-off.
Dopo la prima domenica che ha aperto il campionato è tempo della prima trasferta. Non è di certo dietro l’angolo e allora il nostro team sabato mattina prenderà l’aereo per l’isola siciliana.
La prima trasferta inizierà sabato mattina di buon ora, perché alle 7.30 l’aereo decollerà alla volta della Sicilia per la seconda di campionato. Sarà una partita molto impegnativa contro una squadra che nell’anno passato ci ha dato molti problemi in trasferta. Infatti il nostro team non si baserà sul risultato avuto dal Messina nel fine settimana che ha aperto la stagione, perché ha due brutti ricordi sugli incontri dell’anno passato in terra siciliana. Ormai è un dato appurato dall’anno passato, il Messina ha il suo decimo uomo, nel diamante casalingo e nel suo caldissimo pubblico, per questo motivo l’Arezzo scenderà in campo cercando di dare il massimo si dal primo lancio.
Questo sarà uno stimolo in più per cercare di tornare, domenica mattina, a casa con due belle vittorie che ci porterebbero un piccolo passo avanti nel percorso del nostro durissimo campionato.
La nostra squadra maggiore ha esordito domenica contro il Massa per una prima di campionato all’insegna della pioggia e di poche certezze. La doppietta fa iniziare bene il campionato contro un Massa che è molto migliorato dagli anni passati.
Come previsto l’inizio di questa partita è stato posticipato alle 11, ma questo non fatto schivare la piccola perturbazione che ha disturbato la prima partita portando un po’ di acqua e facendo diminuire la temperatura.
La partita è iniziata con il vantaggio aretino alla prima ripresa dove Ciuppani è stato spinto a casa da una battuta di Weidner sull’interbase Del Carlo. Il punteggio è rimasto invariato fino al quinto dove l’Arezzo ha aumentato il suo vantaggio di 2 punti. Bindi ha portato a casa con una valida al centro, Mattioli e Ciuppani, i quali vi erano arrivati con 2 bant validi, il primo più corto verso il lanciatore e il secondo più profondo sul terza base. La squadra avversaria ha più volte tentato di recuperare lo svantaggio, ma un ottimo Cappuccini sul monte non gli ha permesso di segnare nemmeno un punto in tutto in match. Il nostro lanciatore è rimasto sul monte per tutta la partita ed ha concesso una sola volta agli avversari di arrivare sul cuscino di terza ed ha regalato alla sua difesa ben 10 strike-out. Gli ultimi punti della partita sono arrivati durante l’ottava ripresa, dove proprio il lanciatore Cappuccini ha battuto un doppio in posizione 8 ed ha portato a casa Patrone e Petruzzelli, ma durante l’azione due tiri sbagliati della difesa, gli hanno permesso di arrivare a casa e segnare il sesto ed ultimo punto del match. Così si è conclusa la partita senza nessun emozione con il punteggio di sei a zero, sancendo la vittoria aretina, ma senza grandi giocate o punteggi eclatanti che potevano essere previsti sulla carta.
La seconda partita si è giocata in un clima più mite, grazie all’allontanamento della perturbazione. La squadra ospite ha preso subito il vantaggio, infatti, come era successo nelle prima partita all’Arezzo, alla prima ripresa il Massa ha segnato un punto, aiutato da un pasticcio difensivo aretino. Il vantaggio è rimasto invariato fino alla terza ripresa dove la squadra avversaria ha incrementato il vantaggio di un altro punto, dopo una base-ball e una valida a destra che ha permesso a Coluccini di arrivare fino a casa dopo aver conquistato anche la seconda per un lancio pazzo. La risposta della squadra aretina non si è fatta attendere e nella ripresa successiva ha segnato i due punti che hanno riportato la partita in parità. Il primo è stato segnato da Patrone, spinto a casa da una base-ball, con situazione di basi piene e il secondo è arrivato grazie alla valida di Diaz che ha spinto a casa Weidner, autore di una bella valida a destra. La quinta ripresa si è conclusa con un niente di fatto, ma nella sesta l’Arezzo finalmente passa in vantaggio segnando altri 2 punti di prepotenza. I punti segnati da Petruzzelli e Diaz, sono nati da due grandi doppi, realizzati da Petruzzelli e Ciuppani, con l’aiuto della difesa avversaria sulla battuta di Diaz. La settima ripresa fa variare ancora il punteggio, il Massa segna un punto, nato da una base-ball e spinto a casa da un triplo del sorprendente nono in battuta, che fino ad allora non aveva potuto niente contro i lanci di Casalini, rimanendo per due volte eliminato al piatto. La nostra squadra non si accontenta del vantaggio risicato e nella stessa ripresa segna altri 2 punti di Guillermo e Cappuccini. Nell’inning successivo Patrone segna l’ultimo punto aretino per un totale di 7 punti. Alla nona ripresa si pensa che la partita sia finita, ma dopo il primo eliminato sale sul monte Petruzzelli, dando il cambio a Casalini che fino a quel momento aveva realizzato ben 15 strike-out. Il nuovo lanciatore trova qualche problema e chiudere la partita, subendo ben 2 punti, ma con un guizzo felino, trattiene una linea battuta verso di se ed in più elimina il corridore di terza che incautamente si era staccato troppo.
Anche questa partita si chiude con la vittoria dell’Arezzo, ma con un distacco più contenuto ed un punteggio finale di 7 a 5.
Viene ritenuta da tutti una domenica positiva, ed importante per un buon inizio di campionato, ma la squadra prende atto che la prossima giornata dovrà fare molto meglio per battere un ottimo Messina che in più sarà caricato dal pubblico di casa. Le note positive sono sul monte, perché Cappuccini e Casalini hanno magistralmente lanciato 2 partite, senza lasciare spazio all’attacco avversario, per la difesa la votazione è sufficiente, ma dovrà migliorare date alcune sviste che hanno permesso alla squadra avversaria di credere in una rimonta. Per l’attacco invece è rimandato, poche valide e poco peso offensivo sui lanciatori ospiti, speriamo che l’aria di mare aiuti ad ingranare la marcia giusta e regalare più tranquillità hai propri lanciatori.
Con l’inizio del campionato abbiamo istituito una nuova sezione dedicata alle statistiche, nella quale verranno sicuramente introdotte quelle delle partite disputate in casa e la maggior parte di quelle in trasferta. Clicca qui per l’accesso diretto alle statiche.
Questa domenica si è disputato il triangolare che conclude la fase preliminare della stagione, nel nostro impianto ci siamo scontrati con la Fiorentina e il Livorno, il tutto in una cornice di pubblico e tempo veramente stupenda.
Il primo incontro della domenica si è disputato tra la squadra di casa e la Fiorentina. Il match ha avuto, come sempre toni amichevoli, e si è volto fino alla settima ripresa. Le due squadre si sono date battaglia, mettendo in campo tutta la loro rosa e ha visto un andamento altalenante della partita. Nella parte iniziale della partita si è visto il vantaggio della squadra di casa con un inizio per 3 a 0, le mazze aretine si sono fatte ben valere e Casalini sul monte di lancio ha retto bene la pressione e ha chiuso più di una volta la ripresa con uomini in posizione punto. Nella seconda parte del match, invece si è visto il ritorno della Fiorentina, che ha fatto valere il suo peso in attacco e il terza base Pinto ha regalato un lungo fuori-campo sulla zona di centro destra ed ha permesso il sorpasso definitivo sulla squadra di casa. La seconda parte della partita, per l’Arezzo, è stata lanciata da Manuguerra, il quale ha avuto un arduo compito, ma non si è abbattuto nemmeno dopo aver subito il fuori-campo. In complesso le due squadre hanno dimostrato una già buona preparazione in previsione del campionato e la partita ha mantenuto per tutta la durata un ottimo ritmo. Alla fine ha la partita ha visto prevalere la squadra ospite, ma l’Arezzo non ritiene preoccupata del risultato visto il tono amichevole dello scontro e il cambio continuo di formazione, visto che il manager Cavallini ha voluto, come in tutte le amichevoli fin qui disputate, cercare varie soluzioni tattiche in previsione del campionato.
La seconda partita della giornata si è disputata tra le due squadre ospite. La partita ha avuto una fase iniziale di stallo, nella quale nessuna delle due squadre ha preso il sopravvento sull’altra. L’equilibrio si è avuto fino alla metà poi la Fiorentina ha preso il sopravvento e Livorno ha potuto solamente diminuire lo svantaggio. La Fiorentina ha dimostrato che questo girone non ha niente di meno a quello di A2 e così conferma le preoccupazioni sulla difficoltà di questo campionato.
Il terzo incontro si è disputato tra la squadra di casa e il Livorno. Anche questo match si è svolto in un clima amichevole, grazie anche alla livornesità del nostro direttore sportivo. La partita ha visto salire su monte per la squadra di casa i due lanciatori della rosa più esperti e forse più forti, che hanno tenuto ben a bada le difficili mazze livornesi. Infatti per l’Arezzo è salito prima Cappuccini e poi Petruzzelli ed hanno permesso di mantenere il match sempre con punteggi molto ravvicinati. La partita ha avuto un andamento molto costante ed ha confermato la forza della Arezzo anche contro squadre di serie A2, come lo era stato contro il Marina.
Tutti si sono detti soddisfatti della bella domenica che si è potuta disputare sotto un bel sole primaverile e lo sguardo interessato della squadra ragazzini che nella mattinata ha disputato la prima di campionato vincendola con largo vantaggio.
Gli arbitri aretini si scusano per il mancanza in questa domenica ed hanno potuto solamente coprire la seconda partita. Le altre due invece sono state arbitrate con molta professionalità dal tecnico aretino Borselli.
Per la terza amichevole le assenze sono tante, ma le belle notizie ancora di più. In un confronto veramente amichevole l’Arezzo esce a testa alta e ritorna a casa con tante certezze e qualche novità.
Il fine settimana non è poi iniziato molto bene, infatti sabato 3 dei nostri lanciatori ci hanno comunicato che a causa di una febbre a 38° non potevano partecipare alla trasferta, questo ha messo tutti in allarme ed ha portato alla decisione di giocare non due partite ,ma una. Infatti il giorno seguente la squadra è partita per Marina di Ravenna con i lanciatori precisi per una partita, la quale ha avuto inizio verso le 10.30 sotto un bel sole e un celo azzurro, nell’impianto in gestione al Marina che si trova lungo un canale del’insenatura portuale e nel quale, durante la partita, si sono viste sfilare numerose imbarcazioni di notevole stazza.
L’Arezzo si è presentata a corto di lanciatori, ma i presenti si sono fatti sentire contro il fortissimo line-up romagnolo. L’emergenza ha riguardato solo i lanciatori, infatti il resto della formazione era al completo e si è disposta con: Patrone a ricevere, Marinelli in prima, Fabbrini in seconda,Guillermo in terza e Bindi in interbase. La linea degli esterni si è disposta, da sinistra a destra, con Diaz, Mattioli e Ciuppani, mentre sul monte è partito Casalini. Come preannunciato la formazione di casa non era certo una squadra facile, avendo acquistato numerosi atleti stranieri, anche provenienti da club di serie A1.
La partenza non è stata delle migliori per l’Arezzo, chiudendo la prima ripresa con al passivo ben 3 punti e avendola chiusa con le basi piene per gli ospiti. Questo non ha scoraggiato la squadra che dopo non aver incassato punti alla seconda ripresa ha iniziato ha farli. Il primo punto segnato è alla terza ripresa con un lungo fuoricampo a sinistra di Bindi, questo punto ha risollevato le sorti della partita, dando il via alla rimonta aretina. Come sempre durante le partite amichevoli, da inizio anno, l’Arezzo ha schierato tutti giocatori a disposizione del manager Cavalli e dalla parte bassa del terzo è iniziato il valzer. I primi cambi sono avvenuti durante la parte alta della quarta ripresa, dove sul monte è sceso Casalini, che dopo i 3 punti iniziali non ne ha incassati più, ed è salito l’esordiente Tiberi. Mentre per il sacchetto di seconda Fois ha dato il cambio a Fabbrini.
Dopo il fuori campo di Bindi l’Arezzo ha preso fiducia e un inning alla volta ha siglato il vantaggio in un azione rocambolesca che ha portato 2 punti a casa. Il Marina ha tentato invano di recuperare, infatti l’Arezzo ha incrementato il vantaggio e gli avversari ha fatto 2 soli punti, tra cui uno su fuori campo, all’ottimo esordiente Tiberi, che non si è fatto intimidire dal livello di gioco degli avversari, ma anzi, li ha messi più volte in difficoltà, regalando alla sua difesa ben 2 strike-out consecutivi.
Alla sesta ripresa si sono avuti ulteriori cambi e Weidner da DH è salito sul monte, donati ha dato il cambio a Fois, Marmorini è subentrato a destra e Roghi a sinistra. Nemmeno dopo questi cambi la partita ha riservato capovolgimenti di fronte, ma ha visto sempre la squadra aretina condurre, permettendogli di siglare la vittoria per 8 a 6. La partita è stata molto avvincente e veramente ben arbitrata. Il Ravenna ha fatto girare sul prorpio monte ben 4 lanciatori, ma l’Arezzo ne ha esibiti 3 di grande valore, primi fra tutti Weidner, che ha stupito per la performance. Steve ha tenuto a bada le mazze avversari sfoderando numerosi effetti e un ottima velocità, una prestazione che non aveva mai esibito, da quando è ad Arezzo. Lo stesso lanciatore, che ricopre anche il ruolo di coach, si è detto molto soddisfatto per la sua prestazione ed ha risposto alla domanda:” perché quest’anno lanci così bene?” Con: “adesso non ho pensieri e sono tranquillo.” Con questo esperimento l’Arezzo ha trovato il quinto lanciatore della sua rosa e l’inserimento a pieno titolo per il sesto anche di Tiberi, che ha confermato le buone sensazioni che il manager aveva avuto durante la preparazione invernale.
In battuta brilla Bindi con un fuoricampo, ma anche Patrone e Weidner dimostrano la loro forza, con valide potenti e decisive. Nota particolare per Diaz che ben si è comportato a sinistra, con 2 difficili eliminazioni al volo, e difendendo molto bene il piatto di casa durante la fase di attacco.
Il manager Cavallini si è detto molto soddisfatto dell’andamento della partita, date le pesanti assenze, e ha confermato l’utilizzo di Weidner e Tiberi, anche durante il campionato, dopo la bella prova.
La giornata si è chiusa con un pranzo a base di salcicce alla brace, offerte dalla squadra di casa e un arrivederci ad Arezzo, per il prossimo anno come di consueto.
La seconda amichevole della stagione è stata disputata al centrale di Firenze contro un ottima Fiorentina, già in clima campionato.
Il match si è disputato sabato 8 marzo contro un ottima Fiorentina, che ha riportato l’Arezzo ai livelli di un durissimo campionato 2008, in procinto di avvio. La partita è stato un test molto importante, dopo la prima amichevole, disputata contro una squadra di categoria inferiore, questa è stata il primo vero test pre-campionato e si sono potute vedere le forze in campo, sia nostre che degli avversari. L’arrivo non è stato di certo dei più rassicuranti, il cielo plumbeo sopra Firenze ha fatto molto preoccupare, ma per fortuna la partita si è disputata interamente, anche se, sotto una fitta barriera di nuvole e una temperatura in discesa continua. Erano da poco passate le 15.30 quando l’arbitro ha dato il vai alle ostilità, la squadra aretina è scesa in campo con un insolita formazione, per problemi legati all’arrivo di alcuni giocatori, impegnati fino alla tarda mattinata al lavoro. La nostra squadra non ha potuto iniziare la gara con la formazione tipo, per questo Weidner si è sacrificato coprendo il sacchetto ti terza e Roghi lo ha sostituito all’esterno sinistro. La restante formazione, era completa, ed ha visto il ritorno di un leggendario giocatore, sul monte è salito l’ex nazionale Petruzzelli Francesco, che è tornato ad Arezzo dopo un anno in serie A2 a Caserta. Il suo ritorno era stato auspicato già dall’anno passato quando ci aveva lasciato per disputare un campionato di categoria maggiore. La restante formazione che ha esordito in questa partita è stata una delle più classiche con Ciuppani a ricevere, Marinelli in prima, Fabbrini in seconda, in interbase Henry Guillermo e gli altri due esterni con Mattioli e Patrone. La partita si è disputata su dei buoni ritmi con ottimi lanciatori che non hanno facilitato il compito dei battitori, infatti le mazze aretine non hanno brillato nella parte iniziale della gara, quando sul monte fiorentino è salito prima Magnelli e poi Coppi. Per l’Arezzo, come detto, è partito Petruzzelli, rilevato dopo 3 riprese da Manuguerra, che ha lasciato alla sesta ripresa per Cappuccini. Si sono comportati tutti molto bene ma ha brillato soprattutto Cappuccini, che nel finale ha sfoderato un dritto veramente eccezionale, lasciando i battitori fiorentini un po’ sorpresi. Altra nota positiva è per Manugerra che ha retto senza problemi le tre riprese, assegnategli dal manager, ed esprimendo voglia di continuare. Durante la partita entrambe le squadre hanno utilizzato tutti i giocatori a loro disposizione, mandando in scena una serie di cambi a raffica, oltre i due lanciatori già citati, la Fiorentina ha fatto salire sul monte Rossi, Falcicchio e Rosati. L’Arezzo dalla terza ripresa ha riposizionato la formazione mettendo Bindi in interbase e spostando Weidner a sinistra e Guillermo dalla posizione 6 alla 5, è anche subentrato Cappuccini per Marinelli sul sacchetto di prima. Alla quarta ripresa si è avuto un ulteriore cambio con la staffetta tra Fois e Fabbrini, che due riprese dopo ha lasciato per Donati. L’ultimo cambio è avvenuto alla sesta ripresa quando Ciuppani ha lasciato il posto a Patrone ed è andato all’esterno destro. La partita si è svolta in due fasi, la prima dove la Fiorentina ha attaccato segnando una buona dose di punti e passando in vantaggio e una seconda dove l’Arezzo ha preso in mano la situazione tentando una rimonta a volte sfortunata. Il lineup aretino è andato in difficoltà per la prima parte della partita, poi ha preso il via regalando brividi ha non finire, perché negli ultimi due giri del lineup si sono viste ben 6 battute che si sono avvicinate sotto i 10 metri alla rete di fondo campo, la maggior parte sono state prese al volo, ma hanno regalato molti brividi alla schiena dei lanciatori fiorentini. Anche in questa partita si sono confermati come bombardieri, Weidner, Patrone, Bindi e Cappuccini che hanno regalato lunghe battute, ma anche numerose valide. L’Arezzo ha concluso la partita in rimonta aggiungendo punti ad ogni ripresa, però alla fine il punteggio si è fermato sul 9 a 6 per la Fiorentina.
Sia l’allenatore, che il Presidente, si sono detti soddisfatti della squadra e dell’andamento della partita e non si sono detti assolutamente preoccupati per il punteggio, visto il tono amichevole della partita. Ottime parole sono state spese per tutti i giocatori dal presidente che si è detto molto soddisfatto della campagna acquisti invernali e aspetta con ansia il test della domenica successiva a Marina di Ravenna, la società che accompagna ormai da anni il nostro pre-campionato.
L’amichevole successiva sarà sulle rive romagnole contro uno stratosferico Marina di Ravenna. La squadra di serie A2, non si limiterà a mettere in campo una squadra di categoria superiore, ma porterà in campo ben otto giocatori di scuola Americana, quattro di scuola USA e gli altri quattro di scuola sud Americana. La trasferta non si prospetta affatto tranquilla, perché ci saranno due partite contro uno stratosferico Marina che, sembra si sia attrezzato per una promozione in tutto stile.
Parte bene il cammino della serie B. Alla prima amichevole non lascia spazio agli avversari ed archivia una interminabile partita con una larga vittoria. Con la prima amichevole l’Arezzo ha aperto il suo anno con una vittoria che ha regalato buoni auspici per il futuro.
Domenica mattina sotto un tiepido sole si è disputata la prima amichevole dell’anno. Iniziata verso le 11.30 la partita si è protratta fino alle 14.50 circa ed ha visto un match senza capovolgimenti di fronte. La squadra di casa ha preso subito il controllo della partita per non lasciarlo più. La squadra ospite ha messo in campo un gruppo molto giovane e molto numeroso, come i sostenitori che hanno accompagnando la squadra in questa prima e lunga trasferta. L’Arezzo non è stata da meno effettuando una staffetta che ha portato in campo tutta la rosa a disposizione del manager Cavallini, anche i lanciatori sono stati distribuiti lungo la partita, in modo da non affaticarli, ma permettergli di prendere la mano al monte durante una partita. La squadra ha esordito con una formazione classica, sul monte il nuovo acquisto Cappuccini, a ricevere il domenicano Patrone, in prima Marinelli, in seconda Fabbrini, in terza Roghi, in interbase il grossetano Bindi e la linea degli esterni, che partendo da sinistra erano Weidner, Mattioli e Ciuppani. Questi nove non sono cambiati fino all’inizio della quarta ripresa dove Cappuccini è sceso per Casalini ed è andato a difendere il sacchetto di terza. Il cambio successivo si è avuto a inizio quinto con Fois per Fabbrini, in oltre Cuippani e Patrone si sono scambiati la posizione. Al settimo con il cambio del lanciatore, dove è salito Manuguerra e dell’esterno sinistro dov’è subentrato Diaz. L’andamento della squadra è stato buono nonostante i numerosi cambi e il poco affiatamento tra i giocatori, in difesa l’Arezzo ha concesso poco, l’errore sul finale di Mattioli su una presa al volo dove ha tentato il tuffo, ma il sole e la rotazione della palla non gli hanno permesso di effettuare l’eliminazione e le due assistenze poco precise di Cappuccini che non hanno permesso a Marinelli di effettuare l’eliminazione sul sacchetto di prima. In complesso comunque la difesa si è comportata bene e con la rotazione, ogni tre inning, dei lanciatori non ha permesso agli avversari di effettuare più di 3 punti. L’attacco ha dato segni molto positivi sfornando più di 15 punti, ai non irresistibili lanciatori avversari, ci sono state delle belle battute e c’è chi come Ciuppani ha sfiorato il fuori campo per dieci centimetri, infatti la palla si è infranta sulla parte superiore della rete. In oltre abbiamo avuto conferma dell’ottima media della mazza di Weidner e della potenza di fuoco di Patrone, che a fatto partire un vero e proprio missile verso la parte sinistra del campo e, anche di Cappuccini, che con una splendida linea a destra è arrivato in terza. Anche Bindi ha dato prova di essere un ottimo battitore regalando alcune valide e dimostrando tenacia sul piatto. Gli atleti nostrani hanno ben figurato e Fois ha sorpreso con un doppio caduto sulla linea di sinistra.
Nel complesso la squadra ha espresso un ottimo livello, come la soddisfazione del tecnico Cavallini che si è detto colpito positivamente in questa prima uscita.
La prossima amichevole in calendario sarà sabato 8 in casa della Fiorentina con orario di inizio match alle 14.30. Data ancora la non perfetta forma fisica delle due squadre, si disputerà una solo partita.
Questo sabato la squadra maggiore ha realizzato il primo vero allenamento. Infatti erano presenti molti dei nuovi giocatori che disputeranno il campionato con il team Banca Etruria e hanno proseguito nell’integrazione con il giovane gruppo aretino.
Dopo la presentazione della squadra allo sponsor e alle autorità, sabato il gruppo è sceso in campo per il primo vero allenamento in vista dell’amichevole della settimana successiva contro gli Yankees bolognesi. A questo primo allenamento erano presenti quattro dei nuovi arrivi, i tre grossetani strappati al Rosemar (Cappuccini, Bindi e Manuguerra) e il rientrante, dopo due anni a Viterbo, Gian Luca Ciuppani. L’ultimo giocatore citato è ormai sempre presente agli allenamenti dall’inizio dell’anno e sta ricucendo, con simpatia e professionalità, lo strappo che lo aveva portato lontano dalla squadra della sua città. Gian Luca ha fatto subito vedere la sua bravura dietro il piatto di casa base, anche se ostacolato da incomprensioni iniziali, ha poi dato sicurezza a tutta la squadra con delle ottime assistenze sulle basi e una sicurezza nella fase di raccolta delle palla al volo. Il gruppo grossetano ha fatto sentire subito la sua esperienza, infondendo sicurezza e prodigandosi nel dare consigli tecnici e discussioni su alcune scelte per far aumentare l’affiatamento con i giovani. Soprattutto nella fase difensiva, Cappuccini ha ricoperto il ruolo di prima base, mancando il nostro Marinelli, colto da varicella, che però non mancherà per la partita amichevole. Proprio in questo ruolo Cappuccini ha fatto vedere la sua duttilità tattica, mantenendo sempre il controllo della situazione, anche su assistenze poco collaudate. Bindi, ricoprendo un ruolo fondamentale come quello dell’interbase, ha fatto subito capire con chi abbiamo ha che fare, mettendo in mostra le sue doti tecniche e facendosi trovare sempre preciso e puntuale in ogni occasione. Senza tralasciare dei preziosi consigli, dati ai due suoi opposti al cuscino di seconda, che tentavano di assimilare il più possibile per garantire un buon affiatamento. Nella fase finale Cappuccini e Manuguerra hanno potuto effettuare alcuni lanci dal monte, per poter cosi prendere affinità con il campo. La fase offensiva, disputata ad inizio allenamento, non è stata particolarmente importante visto che si è privilegiato un lavoro di tecnica, data la prima uscita e non si è cercato aggredire eccessivamente la palla.
In questo allenamento c’è stata una sorpresa, infatti a metà, si è unito un giocatore, originario della Repubblica Domenicana, che in questa fase iniziale si troverà in prova per ricoprire il ruolo di terza base. Ha dato sicuramente prova di possedere una buona mazza.
Il manager Cavallini si è detto soddisfatto dell’allenamento e dell’inserimento dei nuovi, costatando così una già buona messa a punto della sua macchina, che spera di guidare in zone di alta classifica.
Per l’Arezzo il campionato inizia tra una settimana. Il club mette subito al lavoro tutte le sue squadre, perché è importante partire con il piede giusto.
Dal due di marzo si apre ufficialmente la stagione della nostra squadra maggiore di baseball del nostro club. Proprio in quella data si giocherà la prima amichevole dell’anno solare contro la squadra bolognese del Persiceto, che anch’essa milita in serie B: uno scontro ad armi pari con una rivale mai incontrata prima. Sarà un importantissimo banco di prova che servirà a compattare il nuovo team aretino, per l’estenuante campionato e tastare finalmente, le potenzialità di questo gruppo. La patita si farà interessante anche per capire la forza delle squadre negli altri gironi nazionali. L’amichevole successiva è nelle tana del leone, infatti sabato otto, si disputerà la seconda amichevole dell’anno, con la Fiorentina. La scelta può essere rischiosa, vista la rivalità in campionato, ma servirà a dare subito la dimensione campionato e ci metterà in guardia dal potenziale fiorentino. Ormai il lavoro dell’Arezzo è partito e la domenica successiva raggiungerà la costa adriatica, per la più classica delle amichevoli. La squadra si batterà contro gli amici del Marina di Ravenna, ormai da tempo compagni del nostro pre-campionato. La sfida non una sarà la gita al mare, visto ancora il clima rigido e la categoria superiore dei nostri amici romagnoli. Per il lunedì di pasquetta invece sarà riposo, a differenza di quanto comunicato in precedenza, è saltata l’amichevole contro in campioni d’Italia del Monte Paschi Grosseto, quindi la squadra ha avuto il via libera, del manager, per passare il lunedì con la propria famiglia. Il trenta fa accantonare i festeggiamenti pasquali, perché il triangolare, che si disputerà in casa, è veramente di altissimo livello. Nel nostro diamante si scontreranno,oltre alla squadra di casa, anche la Fiorentina e la serie A2 livornese. Questa sarà una giornata fondamenta le per mettere a punto la macchina che dovrà guidare il manager Cavallini, infatti sarà l’ultimo banco di prova prima dell’inizio del campionato. La domenica successiva la squadra maggiore riposerà e affilerà le armi per l’inizio del campionato del tredici aprile.
Anche la squadra cadetti, quest’anno targata Antella, non perderà tempo e già il nove marzo giocherà un triangolare in campo aretino. Al triangolare faranno parte anche il Grosseto e il Livorno, due dirette contendenti alla vittoria del campionato. La seconda amichevole è fissata per il sedici nel campo fiorentino, contro i portuali Livornesi. Queste due amichevoli saranno fondamentali per compattare un gruppo così eterogeneo, data la provenienza da due sociètà diverse, ma che siamo sicuri ci darà molte soddisfazioni.
Per le altre squadre della società l’attività pre-campionato è in via di definizione, soprattutto per il settore softball, che disputerà numerose amichevoli anche di altissimo livello.
Da qualche giorno la Federazione ha pubblicato nel proprio sito il calendario ufficiale per la serie B. Per l’Arezzo, tutte le partite giocano un ruolo fondamentale, infatti, il livello del campionato quest’anno, può essere paragonato a quello della serie A2.
Come potete vedere nel calendario allegato a quest’articolo, l’inizio è tra le colline toscane, infatti, la nostra squadra giocherà la prima di campionato in casa contro un ripescato Massa, il match non è da ritenersi troppo difficile, ma nessuno è ancora a conoscenza delle potenzialità del team guidato dal manager Cavallini, infatti, la prima giornata servirà per testare l’affiatamento tra i vari elementi. Per la seconda giornata non ci sarà tempo per i convenevoli, perché le mazze aretine sbarcheranno, per il terzo anno consecutivo, sotto il caldo sole della Sicilia, nella città che lo scorso anno non ci aveva riservato, né un gran tempo, né una bella vittoria, ma soprattutto una grande accoglienza. Proprio per questo motivo la squadra dovrà dimostrare subito tutto il suo valore, perché la trasferta è lunga e oltre al talento conta anche l’umore, il quale influenzerà molto quello che sarà poi l’esito della terza giornata con una delle più temibili squadre, dell’anno passato, che come non bastasse si è rinforzata, per dare vita a una vera battaglia con il coltello tra i denti, ovvero il Rams Viterbo, dal quale è tornato, dopo ben due anni di crescita formativa, il nostro ricevitore Gian Luca Ciuppani. Il sabato successivo sarà una trasferta dal sapore antico, contro il Padule in quel di Firenze. La squadra fiorentina sarà una delle più enigmatiche dell’inizio campionato, perché visto i numerosi cambi di giocatori, ancora non si ha la vera percezione della sua forza, ma siamo sicuri che come sempre darà del filo da torcere alla nostra squadra. Speriamo, che in quest’anno, le cose migliorino rispetto agli anni passati visto che proprio questa squadra ci ha dato molti dispiaceri, non ultimo, l’esclusione dalla Coppa Italia. La domenica successi vede il ritorno della squadra tra le mura amiche per uno scontro senza fine. La nostra squadra si scontrerà con i grossetani dei Jolly Roger, loro sono stati ripescati,ma nessuno dimentica la fatica con la quale siamo riusciti a vincere tre partite su contri quattro nella passata stagione. L’amaro in bocca lasciato proprio nella trasferta, metterà tutti i giocatori in guardia, perché una squadra grossetana non muore mai e proverà a dimostrarlo anche quest’anno con i suoi esperti giocatori . Il riposo è ancora lontano e il calendario ce lo ricorda con la seconda trasferta isolana, infatti per il primo anno, l’Arezzo si scontrerà con il Catania. La neo promossa ancora ha tutte le carte coperte e nessuno sa quanto sarà temibile per una eventuale lotta al vertice, l’unica notizia arrivata nella terra ferma, dal cuore dell’isola, è che le partite verranno disputate nel campo di Messina data l’impossibilità dell’utilizzo del diamante catanese. Il rientro a casa non sarà di certo all’acqua di rose, visto lo scontro proprio con una ex serie A2 come la Roma. Dalla capitale arrivano notizie confuse, ma siamo sicuri che con il vivaio nettunese nelle vicinanze non ci sarà nulla di rassicurante in questo match di fine maggio. Con il primo giorno di giugno la trasferta sarà tra le colline laziali, in casa del Montefiascone. Il paesaggio delle città antica, che si gode dal diamante, può far pensare a una gita in campagna, ma la squadra locale non ci farà di certo fare un pic nic nel suo prato, anzi. Visti i numerosi precedenti degli anni passati, ci sarà ben poco da stare allegri. Il rientro a casa ci porta alla fine del girone di andata, con uno scontro menzionato anche nei libri di storia, Arezzo contro Firenze. La sfida che conclude il girone sarà cosi carica di storici secoli di rivalità tra le due città e società che puntano sempre in alto. Lo scontro avverrà solo sul campo perché ormai da tempo si sono legati degli ottimi rapporti tra le due squadre, con il passaggio negli anni, di numerosi atleti.
Questa è l’analisi che abbiamo voluto fare sul girone di andata di questo campionato, che si prefigura, appassionante e con la speranza di buoni risultati.
Con questo invitiamo tutti a scaricare il calendario, per così potere venire a sostenere la squadra aretina nelle sue fatiche casalinghe, e per i più appassionati e fedeli tifosi, anche in trasferta.