Le due partite hanno avuto molti punti in comune. Nella prima, come nella seconda, fino alla sesta ripresa le due squadre si trovavano in una situazione di quasi parità, divise da un solo punto. Nella prima il parziale era di 2 a 1 per la Fiorentina e invece nella seconda era di 4 a 2 per l’Arezzo. Ma perché poi al nono hanno avuto entrambe lo stesso esito?
Perché in entrambi gli scontri la partita è cambiata alla sesta ripresa. In questa ripresa c’è sempre stato un cambiamento sostanziale del punteggio, dove la Fiorentina ha messo a segno un affondo micidiale, cambiando, sostanzialmente, il punteggio nel cartellone. Anche all’ottavo di entrambi i match ha potuto realizzare un big-inning da 4 punti che ha chiuso le porte definitivamente.
In entrambe le partite le Fiorentina si è comportata nello stesso modo, affondando in queste 2 riprese, ma il differente è punteggio è nato dalla diversa reazione aretina. Dove nella prima partita si era arresa, producendo ben pochi punti, nella seconda ha combattuto e ha dato del filo da torcere fino al nono.
Il risultato non influenza gli obbiettivi in casa giallo arancio, ma lascia un grosso punto di riflessione per il proseguo del campionato.